CHI SONO

Sono Francesco Mignolo, nato a Giussano, un paese in provincia di Monza , il 5 Maggio del 1980.

Alla tenera età di otto anni inizio ad avvicinarmi al mondo dell’arte e, durante il mio percorso di formazione artistica, mi dedico alla pittura, dove faccio emergere maggiormente estro, tanto che partecipo ad una mostra organizzata dal comune di Carate Brianza, paese nel quale ho vissuto la mia infanzia.

Come tutti sanno però, durante l’adolescenza, ogni ragazzo ha bisogno di rendersi indipendente e di crearsi una propria identità, così abbandono la scuola d’arte e mi catapulto nel mondo del lavoro.

In questa nuova dimensione mi sento appagato e indipendente, ma sento pulsare troppo forte, coperta dalla divisa da lavoro, la mia vena artistica e capisco che è il momento di agire.

Abbandono il lavoro e parto per nuovi orizzonti fatti di mare, mete inesplorate, luoghi caldi e tropicali e soprattutto….d’arte!

Inizia così la mia carriera come scenografo all’interno dei villaggi turistici che perdurerà per la bellezza di sei anni e, durante le pause delle varie stagioni, collaboro con alcuni laboratori teatrali di Milano per la realizzazione di scenografie e allestimenti pubblicitari.

Il momento clou della mia vita arriva però quando, nel lontano 1999, durante l’inverno, mi insedio in uno studio di tattoo per un breve periodo di tempo, dove apprendo e mi appassiono del mondo dei “dipinti indelebili sulla pelle“, immagazzinando ogni tipo di informazione e tecniche di quest’arte antichissima.

Ebbi quindi l’opportunità di esercitarmi grazie al numeroso gruppo di amici che mi circondavano e che si offrirono volenterosi di fare da cavia imprimendo un ricordo duraturo del loro vecchio amico sulla pelle.

Tutto ciò fu anche aiutato dal fatto che, gli anni in cui iniziai a professare quest’arte, furono gli anni in cui il tatuaggio ebbe la sua riscossa sull’idea popolare che lo vedeva solo come segno di riconoscimento di tutte quelle persone che in passato avevano avuto debiti con la legge.

Per la cultura odierna, invece, il tatuaggio ha molti aspetti: in molti casi è un simbolo di amore e di amicizia, qualcosa che descrive il nostro “io” o che ci ricorda una persona cara, o semplicemente una cosa che esula da tutto, fatta solo in un momento particolare della vita di chiunque, giusto per il piacere di ricordatene negli anni.

In virtù di questo, è fondamentale che si stabilisca un legame tra il tatuatore e il tatuato, un ricordo sicuramente indelebile nel tempo come un dipinto da portare sulla propria pelle. Per questo il mio cammino è sempre più stimolato e valorizzato da consensi positivi e critiche costruttive.

Percorro un periodo di metamorfosi trasformandomi così in tatuatore, dapprima collaborando in alcuni centri estetici e in seguito dando vita finalmente alla nascita del mio studio personale di tatuaggi e body piercing.